mercoledì 14 novembre 2012

Politica vs. Civismo (?)

Il dibattito che si è creato in Lombardia in seguito alla (tardiva) disponibilità di Umberto Ambrosoli a correre per la presidenza della Regione senza passare da primarie già convocate per il 15 dicembre (con 4/5 candidati già alla ricerca delle firme necessarie alla presentazione della propria candidatura) sta raggiungendo livelli surreali.

Pippo Civati sul suo blog commenta così un'intervista di oggi di Valerio Onida:

"Ecco, la questione di «ciò che è civico e ciò che è politico» andrebbe affrontata con maggiore equilibrio e serietà.

Prima di tutto per rispetto nei confronti di chi milita in quei partiti che tanto dispiacciono a chi si autodefinisce civico: i democratici, ad esempio, sono quasi tutti soggetti che sono «civici» fino alle 18, o le 19, o le 20, perché dedicano il loro tempo libero alla politica (diventando «politici» in serata), ma di giorno lavorano. E, vi giuro, sono in tutto simili ai professionisti del civismo. Anzi, di solito hanno meno potere di loro, nella società in cui vivono."


Ci vorrebbe davvero molto più rispetto per i tanti che si spendono nei partiti tutti i giorni.

Come dice Civati la maggior parte di queste persone ha un lavoro e dopo questo si spende nel tempo libero (riunioni la sera dopo cena, prima di cena, durante la cena senza cenare, il sabato e la domenica mattina a volantinare al mercato, prima del lavoro alle 7.30 a volantinare alla fermata della metropolitana o davanti alle scuole, ...) per costruire con il proprio civismo una città, una provincia, una regione, un paese migliori. Trascurando i propri affetti e, talvolta, mettendo in secondo piano le proprie passioni.

O forse, per essere società civile, bisogna essere per forza professionisti della "borghesia ambrosiana"?

Perché poi, per continuare il ragionamento di Civati...

"In secondo luogo, perché nel momento stesso in cui si denigrano i partiti, poi si chiede il loro sostegno, la loro organizzazione e il loro voto, senza il quale si andrebbe poco lontano."


Vogliamo davvero costruire una nuova Lombardia?
Forse è il caso, tutti, di non perdere di vista l'obiettivo di tutto questo e di non avere paura di confrontarsi in una competizione aperta e democratica come le primarie di fronte all'insindacabile giudizio dei cittadini.
Che è quello che conta...





mercoledì 7 novembre 2012

Emozione mondiale




Non c'è molto da aggiungere alla gioia che trapela nel web e nei social network per la vittoria di Obama.
Però è la portata "globale" di questa gioia che mi colpisce, così come globale era la tensione e l'attesa che si respirava nei giorni scorsi nell'aria.

Anzi, c'è qualcosa che mi colpisce ancora di più. Ho visto gente che non si interessa di politica italiana appassionarsi alla campagna di Obama ed esultare questa mattina all'alba.

Questo mi fa sperare. Mi fa sperare che con leader seri, che sappiano individuare con concretezza i problemi della nazione e che sappiano parlare alla gente senza mistificazioni, si possa tornare a credere nella politica anche in Italia.

Mi fa sperare che anche per noi si possa un giorno uscire dal "si stava meglio quando si stava peggio" e si possa invece dire "il meglio deve ancora venire".

sabato 3 novembre 2012

Ieri il coraggio, oggi l'equità




Interessante riflessione di Massimo Giannini sulla manovra:

Il poco che c'è, per adesso, va insomma tutto al mondo del lavoro. E questo è sicuramente un fatto positivo, in un Paese che sconta il tasso di disoccupazione più alto degli ultimi vent'anni.Certo, in ballo non ci sono cifre stratosferiche. [...] Tuttavia, nell'era della sobrietà e dell'austerità, questo passa il convento. Il governo ha commesso e commette molti errori. Se è vinta la sfida del rigore, quella dell'equità non lo è per niente. Il fatto che, nelle pieghe di questa legge di Stabilità, non si siano trovati i pochi fondi necessari per coprire l'assistenza ai malati di Sla, è uno scandalo che grida vendetta.

Ecco, fino a ieri a questo governo rimproveravo l'incapacità di fare scelte coraggiose (in particolare in materia fiscale, ma forse ero io a illudermi che potesse fare scelte di "sinistra").
Ora mi tocca parlare di mancanza di equità. E il fatto che tale iniquità ricada su chi è più fragile la rende ancora più amara.

mercoledì 31 ottobre 2012

Questione di...chiarezza




Oggi su Repubblica Milano mi scopro nell'elenco dei "politici privilegiati" in quanto in possesso di un pass per la sosta a Milano.
Per amore di precisione, non sono più in possesso di nessun pass per la sosta nel comune di Milano, come erroneamente riportato dall’articolo apparso oggi su Repubblica.
Ne hanno diritto i consiglieri provinciali, ma quando ho accettato di assumere l’incarico a di assessore a Sesto San Giovanni e di dimettermi da consigliere provinciale per dedicare tutto il mio impegno alla mia città, ho riconsegnato al Comune di Milano che gestisce questi permessi sia il pass per la sosta che quello per le corsie preferenziali. Tutto è avvenuto prima delle mie dimissioni ufficiali dell’8 giugno 2012.

Segnalo anche, per trasparenza con chi mi conosce e mi segue, che ho utilizzato il pass per la sosta rare volte, ma per il resto, anche all'ottavo mese di gravidanza, ho preferito utilizzare i mezzi, in particolare la metropolitana.

Evidentemente questo, però, non è una notizia così "radicale".

domenica 28 ottobre 2012

Il Manifesto delle 18 ore

Anche se c'è stata una retromarcia, condivido questo "Manifesto delle 18" ore che circola in rete da qualche giorno. Lo condivido per i miei colleghi insegnanti e precari, ma lo condivido soprattutto per ribadire la dignità, prima di tutto intellettuale, del loro lavoro.
Alla luce della proposta del Ministro Profumo ho deciso che il lavoro sommerso dei docenti debba venire a galla e quindi:
- voglio timbrare il cartellino come un qualunque altro dipendente pubblico e le ore aggiuntive pagate come straordinario;
- voglio uno spazio fruibile a scuola per correggere compiti, programmare, preparare le lezioni, fare ricerche e aggiornarmi;
- voglio un computer fornito
dalla scuola, con relativa stampante dotata di carta e inchiostro (che attualmente acquistiamo e paghiamo noi docenti)
- voglio disdire l'abbonamento flat a internet e a riviste specializzate, smettere di comprare libri per aggiornarmi, e non avere la casa invasa da materiale relativo al lavoro scolastico!
- voglio avere la libertà di pensare ad altro quando esco da scuola, non dover utilizzare il mio tempo libero, non riconosciuto come lavoro, per preparare le lezioni, correggere i compiti, contattare enti, esperti, aziende per organizzare attività e progetti!
...e visto che per fare tutto questo dovrò trattenermi a scuola alcuni pomeriggi, voglio, come tutti gli altri dipendenti, i buoni pasto.






martedì 23 ottobre 2012

Nè carne nè pesce




In queste settimane mi sono arrivate da più parti richieste di adesione al comitato in sostegno di Bersani e al comitato in sostegno di Renzi.

Ho scelto di non aderire a nessuno dei due comitati.

Penso che l'adesione ad un comitato o l'apposizione della propria firma a sostegno di una candidatura, siano due atti che possono essere fatti solo se si aderisce ad una o all'altra parte con convinzione estrema.

Io oggi non sono in questa condizione: sceglierò, da elettrice delle primarie, uno dei candidati che si presenteranno.

Ci sono diversi gradi di adesione ad un progetto: io per questa volta rimango allo stadio "elettrice semplice" e di conseguenza non sosterrò nessuno dei due principali candidati.

lunedì 22 ottobre 2012

Buon lavoro Carlo!




Venerdì e sabato si è svolto il congresso straordinario del PD sestese a cui non ho potuto partecipare per motivi di salute.

Un grazie a Felice Cagliani per aver traghettato il partito in questa fase, con una difficile e vincente campagna elettorale amministrativa in mezzo, e aver tenuto duro questi quattro mesi di doppio incarico dopo la nomina ad Assessore.

È stato eletto in modo unitario Carlo Rapetti insieme ad una rinnovata Direzione Cittadina.

A lui e ai 20 membri eletti gli auguri di buon lavoro.
Si prospetta un anno complesso e denso (doppie primarie e doppie elezioni per Regione e politiche).

Tra i pregi di Carlo ci sono sicuramente la costanza, la capacità organizzativa (anni di Valtellina sono lì a dimostrarlo) e capacità di coinvolgere le persone.

Tutto questo servirà moltissimo in un anno, come detto, complesso.

Il PD sestese dovrà lavorare molto, in modo unitario, ma rispettando tutte le identità presenti, per consolidare il successo che ha sempre avuto e per recuperare il terreno perso, partendo dai dati delle ultime elezioni amministrative.

Senza dimenticare che c'è un'amministrazione che deve e dovrà fare scelte difficili e dovrà innovare e che ha bisogno anche del supporto, del confronto e, perché no, del pungolo del Partito Democratico.

Buon lavoro, dunque!

venerdì 19 ottobre 2012

Piccole gocce di speranza

È stato un mese intenso.
Tra le tante cose che hanno ritmato il nostro lavoro la variazione delle aliquote IMU e la revisione di Bilancio.

Io personalmente esco molto soddisfatta da questo periodo, per quanto ci sarà sempre chi criticherà le nostre scelte. La mia soddisfazione nasce dal fatto di aver avuto l'ennesima conferma che il Sociale è tra le priorità dell'Amministrazione.
Che la garanzia dei diritti viene prima di tutto.

Abbiamo scelto di aumentare le ore settimanali di sostegno educativo agli alunni disabili. Ci costa una cifra che in un periodo di tagli agli Enti locali non è poca cosa, ma è un segnale della volontà di fronteggiare le fragilità e del nostro credere nella Scuola Pubblica.
Così come creeremo un fondo di solidarietà per disoccupati o cassaintegrati.

Ecco, a me piace sapere di lavorare con un' Amministrazione e con un Sindaco che hanno queste priorità. Non sono ingenua e so che ci saranno momenti più faticosi, ma la convinzione e la compattezza di queste scelte oggi mi rendono soddisfatta e fiduciosa.




giovedì 27 settembre 2012

Politiche di sviluppo

Posto questa interessante riflessione di don Colmegna, a seguito dell'approvazione del Piano di Zona di Milano.
Ciò che scrive si riferisce a Milano, ma é valido per Sesto San Giovanni (noi il Piano di Zona l'abbiamo approvato già a marzo) e per organi territorio, che oggi deve affrontare la sfida più ardua: garantire ed implementare servizi con sempre meno fondi.





lunedì 24 settembre 2012

Il lato nascosto delle pari opportunità

Telefonata di oggi, con cui cerco di orientarmi nella documentazione per chiedere l'aspettativa dall'insegnamento
"la maternità obbligatoria scade al compimento del terzo mese del bimbo, ma immagino che farà anche la facoltativa"
"a dire la verità, no"

Silenzio gelido
Ecco, se lottiamo perché la maternità non sia un ostacolo alla carriera delle donne ma una loro risorsa, dobbiamo lottare anche perché dall'altra parte ci sia una rivoluzione culturale. Eliminiamo pregiudizi e forme mentis da secolo scorso.
Che nessuna donna che vuole (o deve) rientrare al lavoro presto si senta rispondere con un gelido silenzio.