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martedì 1 maggio 2012
Primo maggio...in rosa
Un pensiero fisso e martellante oggi, festa dei Lavoratori.
Le donne e il mondo del lavoro.
Perchè a sentire tante storie e a leggere tante testimonianze, questi sembrano davvero due universi paralleli.
E allora oggi un abbraccio speciale alle donne che un lavoro non ce l'hanno o l'hanno perso, perchè magari si sono permesse il "lusso di diventare mamme".
Alle donne che il lavoro lo mantengono, tenacemente e orgogliosamente, ma che ogni giorno lottano con il mobbing.
Alle donne che lavorano, ma che quotidianamente fanno i conti con i sensi di colpa per non esserci abbastanza come madri e mogli.
Alle donne che ai colloqui si sentono chiedere "Ha intenzione di avere figli?"
Alle donne che si vedono penalizzate rispetto ai colleghi maschi, perchè...sono donne.
A tutte loro,un grande abbraccio e la promessa del mio, piccolo, impegno.
martedì 4 ottobre 2011
3,95 euro in nero. E morire sul lavoro.
Ecco la storia delle operaie, morte nel crollo della palazzina a Barletta.
Donne che per portare qualcosa a casa avevano contratti in nero, ed erano retribuite 3,95/4 euro all'ora.
Senza tutele, senza garanzie di sicurezza. E sul luogo del lavoro sono morte.
Ora, ditemi a fronte di questa tragedia come possiamo definirci un Paese civile e moderno.
Io vorrei solo sprofondare di vergogna e dolore.
Donne che per portare qualcosa a casa avevano contratti in nero, ed erano retribuite 3,95/4 euro all'ora.
Senza tutele, senza garanzie di sicurezza. E sul luogo del lavoro sono morte.
Ora, ditemi a fronte di questa tragedia come possiamo definirci un Paese civile e moderno.
Io vorrei solo sprofondare di vergogna e dolore.
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martedì 20 settembre 2011
Alla faccia del Fatto Quotidiano
Oggi posso fare le congratulazioni a Sara Valmaggi, vicepresidente(ssa, per che riduce la questione di genere a una questione linguistica) del Consiglio Regionale.
Mi è piaciuto tanto il suo commento, oggi, su Facebook: disciplina e onorabilita', nella mia autonomia, ci aggiungo, se ci scappa, un sorriso.
Sono contenta che sia stata premiata la competenza che ben conosco, alla faccia del Fatto Quotidiano.
A Sara Valmaggi auguro buon lavoro, ma auguro anche di saper resistere a tutto il fango che certo giornalismo, purtroppo, non esiterà a gettarle addosso.
Mi è piaciuto tanto il suo commento, oggi, su Facebook: disciplina e onorabilita', nella mia autonomia, ci aggiungo, se ci scappa, un sorriso.
Sono contenta che sia stata premiata la competenza che ben conosco, alla faccia del Fatto Quotidiano.
A Sara Valmaggi auguro buon lavoro, ma auguro anche di saper resistere a tutto il fango che certo giornalismo, purtroppo, non esiterà a gettarle addosso.
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domenica 18 settembre 2011
Una proposta da far conoscere
Oggi ho partecipato a un incontro alla festa democratica del PD, in corso a Lampugnano, e ho parlato di "come il Welfare può favorire l'inserimento della donna nel mondo del lavoro e aiutarne la permanenza".
Tra le misure che a mio parere aiuterebbero le donne nell'inserimento del lavoro c'è una proposta del PD, che sarebbe bene far circolare e conoscere e - perchè no?- trasformare in un disegno di legge popolare (perchè il nostro Parlamento ha da occuparsi di cose ben più importanti, quali Rubi & Co.).
La proposta è chiara: il congedo di paternità obbligatorio (entro i tre anni di vita), di tre mesi, retribuiti al 100%.
Vi rendete conto di come cambierebbero le cose? Quella famosa affermazione "Io assumereri un uomo" non avrebbe più motivo di esistere.
Ma soprattutto permetterebbe una vera rivoluzione culturale, che porterebbe la donna a non essere l'unica responsabile della genitorialità.
Ovviamente le cose si cotruiscono poco alla volta...allora basterebbe un piccolo passetto, per iniziare: 15 giorni obbligatori di congedo di paternità, retribuito, alla nascita del figlio.
E, secondo me, rispetto a una media che solo nei casi più rosei si attesta su una settimana, sarebbe già una grande conquista.
Tra le misure che a mio parere aiuterebbero le donne nell'inserimento del lavoro c'è una proposta del PD, che sarebbe bene far circolare e conoscere e - perchè no?- trasformare in un disegno di legge popolare (perchè il nostro Parlamento ha da occuparsi di cose ben più importanti, quali Rubi & Co.).
La proposta è chiara: il congedo di paternità obbligatorio (entro i tre anni di vita), di tre mesi, retribuiti al 100%.
Vi rendete conto di come cambierebbero le cose? Quella famosa affermazione "Io assumereri un uomo" non avrebbe più motivo di esistere.
Ma soprattutto permetterebbe una vera rivoluzione culturale, che porterebbe la donna a non essere l'unica responsabile della genitorialità.
Ovviamente le cose si cotruiscono poco alla volta...allora basterebbe un piccolo passetto, per iniziare: 15 giorni obbligatori di congedo di paternità, retribuito, alla nascita del figlio.
E, secondo me, rispetto a una media che solo nei casi più rosei si attesta su una settimana, sarebbe già una grande conquista.
giovedì 15 settembre 2011
mercoledì 14 settembre 2011
1670 donne
1670 sono le donne che nel 2010, dopo essere diventate mamme, e aver chiesto un congedo di maternità, esercitando un loro DIRITTO, si sono poi licenziate.
Il dato è allarmante, soprattutto perchè si tratta di una scelta spesso obbligata, o dalla crisi economica o dal mobbing subito al rientro al lavoro.
Ecco QUI l'allarmante articolo di Repubblica di oggi.
Io, da donna e da mamma, sono indignata. Ma se questa indignazione raggiungesse anche gli uomini, la rivoluzione culturale sarebbe già in atto.
Il dato è allarmante, soprattutto perchè si tratta di una scelta spesso obbligata, o dalla crisi economica o dal mobbing subito al rientro al lavoro.
Ecco QUI l'allarmante articolo di Repubblica di oggi.
Io, da donna e da mamma, sono indignata. Ma se questa indignazione raggiungesse anche gli uomini, la rivoluzione culturale sarebbe già in atto.
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giovedì 8 settembre 2011
"Io assumerei un uomo"
Riporto una frase che mi è stata detta, più di una volta, da uomini (più o meno giovani, anche molto di sinistra, sensibili alle problematiche sociali. Insomma, non bifolchi):
"A parità di curriculum, tra un uomo e una donna, se io fossi il datore di lavoro, terrei presente la possibilità per la donna di una maternità. E quindi assumerei un uomo."
Ecco. Vogliamo partire da questo dato di fatto per capire che c'è davvero qualcosa che non va?
"A parità di curriculum, tra un uomo e una donna, se io fossi il datore di lavoro, terrei presente la possibilità per la donna di una maternità. E quindi assumerei un uomo."
Ecco. Vogliamo partire da questo dato di fatto per capire che c'è davvero qualcosa che non va?
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mercoledì 27 luglio 2011
Con "abiti appariscenti"
Con "abiti appariscenti" rischi aggressioni, stalking e violenze.
Di fatto è questo il contenuto di un opuscolo patrocinato dal comune di Roma destinato alle donne e contenente consigli su come evitare aggressioni o violenze in genere.
Pare che tra i consigli ci sia pure di "evitare gli abiti appariscenti" se si viaggia in metropolitana la sera.
Posso anche capire l'ingenua buona fede di questi consigli, ma sono pericolosissimi. Lasciano passare l'idea che se una donna si veste in modo appariscente (che poi...cosa vorrà mai dire?) allora in qualche modo la violenza se la va a cercare.
E' una forma mentis che offende le donne.
Ma anche gli uomini. Neanche fossero animali incontinenti davanti a una minigonna.
Di fatto è questo il contenuto di un opuscolo patrocinato dal comune di Roma destinato alle donne e contenente consigli su come evitare aggressioni o violenze in genere.
Pare che tra i consigli ci sia pure di "evitare gli abiti appariscenti" se si viaggia in metropolitana la sera.
Posso anche capire l'ingenua buona fede di questi consigli, ma sono pericolosissimi. Lasciano passare l'idea che se una donna si veste in modo appariscente (che poi...cosa vorrà mai dire?) allora in qualche modo la violenza se la va a cercare.
E' una forma mentis che offende le donne.
Ma anche gli uomini. Neanche fossero animali incontinenti davanti a una minigonna.
giovedì 24 marzo 2011
La presidentessa delle Pari Opportunità dice no agli aiuti alle donne!
Altro episodio particolarmente surreale, sempre durante la discussione del Bilancio 2011, tuttora in atto in Consiglio Provinciale.
Su un ordine del giorno della consigliera De Marchi (PD), in cui si chiedeva di sostenere le realtà che lavorano per l'inserimento lavorativo e il ricollocamento delle donne, ho scelto di intervenire, rivolgendomi alle colleghe della mggioranza.
Ho chiesto loro di prendere atto della situazione del nostro Paese, in cui una donna, a parità di curriculum (ma anche con un curriculum più prestigioso) è sempre sfavorita rispetto a un uomo.
Bene, quasi tutte hanno votato contro la mozione. La consigliera Tacchini, presidentessa della Commissione Pari Opportunità, si è semplicemente astenuta dal votare l'aiuto alle donne nell'ambito lavorativo.
A che cosa serve la commisione Pari Opportunità?
Mi auguro che nessuna delle donne che oggi hanno votato contro all'OdG del PD si debba mai trovare a scegliere tra FAMIGLIA e LAVORO, che mai la differenza di genere debba essere considerata un ostacolo invece che una risorsa!
Su un ordine del giorno della consigliera De Marchi (PD), in cui si chiedeva di sostenere le realtà che lavorano per l'inserimento lavorativo e il ricollocamento delle donne, ho scelto di intervenire, rivolgendomi alle colleghe della mggioranza.
Ho chiesto loro di prendere atto della situazione del nostro Paese, in cui una donna, a parità di curriculum (ma anche con un curriculum più prestigioso) è sempre sfavorita rispetto a un uomo.
Bene, quasi tutte hanno votato contro la mozione. La consigliera Tacchini, presidentessa della Commissione Pari Opportunità, si è semplicemente astenuta dal votare l'aiuto alle donne nell'ambito lavorativo.
A che cosa serve la commisione Pari Opportunità?
Mi auguro che nessuna delle donne che oggi hanno votato contro all'OdG del PD si debba mai trovare a scegliere tra FAMIGLIA e LAVORO, che mai la differenza di genere debba essere considerata un ostacolo invece che una risorsa!
Bilancio Provinciale 2011: un aiuto agli asili nido dal Pd!
Finalmente, nel mare magnum della schizofrenia politica (ormai è il mio mantra da una settimana a questa parte), una bella notizia!
Ieri è stato approvato un ordine del giorno, da me presentato, in cui si chiede l'impegno della Provincia, non solo per la realizzazione di nuove strutture per la Prima Infanzia, ma anche per la valorizzazione delle strutture già esistenti, attraverso il sistema dei convenzionamenti con i Comuni e le Associazioni di rappresentanza.
Stanca, ma soddisfatta!
Ieri è stato approvato un ordine del giorno, da me presentato, in cui si chiede l'impegno della Provincia, non solo per la realizzazione di nuove strutture per la Prima Infanzia, ma anche per la valorizzazione delle strutture già esistenti, attraverso il sistema dei convenzionamenti con i Comuni e le Associazioni di rappresentanza.
Stanca, ma soddisfatta!
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