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giovedì 22 marzo 2012

Carceri: quanta strada da fare!

Una nota su quello che mi è successo oggi...
In classe segnalo l'interessante appuntamento dell'week end 31marzo-1aprile: la fiera "Fa' la cosa giusta", sul consumo critico. Segnalo anche che ci sarà uno spazio, curato dalla Caritas ambrosiana, dedicato all'emergenza delle carceri italiane.

Notando lo stupore tra alcuni studenti, spiego che quella delle carceri è una questione da troppo tempo aperta e insoluta, che anzi si aggrava sempre di più e i dati del sovraffollamento e dei suicidi lo dimostra.

A quel punto le reazioni sono state diverse, chi sapeva, chi conveniva e chi s'indignava, ritenendo quelle condizioni "disumane" una giusta punizione per chi ha commesso un crimine.

Quanta strada da fare ancora per raggiungere, almeno nella sensibilità, l'aspetto di un Paese civile!

sabato 30 luglio 2011

L'appello di Napolitano per l'emergenza carceri

Anche il capo dello Stato ha lanciato un appello a proposito dell'emergenza carceri.

In Provincia abbiamo provato ad occuparcene, proponendo un ordine del giorno sul problema dell'affollamento: ci abbiamo messo un anno, perchè il documento veniva "sapientemente" rispedito in commissione.
Soprattutto per volontà della Lega, che ci teneva ad inserire l'informazione che molti detenuti erano stranieri e che per risolvere l'emergenza sarebbe "bastato" spedirli a scontare la pena nelle carceri dei loro Paesi.

Solo con lo sciopero della fame del mio collega Enrico Borg, si è riusciti ad approvare a metà luglio un ordine del giorno, anche se avremmo voluto fare di più.

L'appello di Napolitano ci ricorda che gli sforzi fatti fino ad ora non bastano. Almeno se vogliamo essere una un Paese civile.