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mercoledì 9 maggio 2012
E si continua...
Non faccio analisi politiche, perchè gli opinionisti in erba sono fin troppo abbondanti.
Dico solo che le elezioni a Sesto mi hanno lasciato soddisfatta, come sostenitrice di Monica (Chittò, ndR) e come esponente del PD.
Dico che non si può dire "se non ci fossero stati i grillini"...perchè ci sono, perchè con i se la politica non si fa, perchè li hanno votati più di tremila persone, che comunque meritano il rispetto delle parti politiche, anche se duramente attaccate.
Dico che vincere al primo turno sarebbe stato il non plus ultra, ma che un conto è la speranza, un conto è la realtà.
Dico che sono contenta di un ballottaggio "politico" in un momento in cui la politica non se la passa tanto bene.
Dico che c'è un solo dato che mi fa rabbia: la gente che se n'è stata a casa e non ha votato.
Che nessuno di loro si permetta di "sputare addosso" a un candidato sindaco, a un consigliere, a un partito. Ne hanno perso il diritto quando hanno lasciato la loro tessera elettorale chiusa nel cassetto.
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giovedì 12 aprile 2012
Sobrietà, please.
In questi giorni di acceso dibattito sui cosiddetti "rimborsi" ai partiti, accolgo con calore la proposta di Saviano di ridurli a 1 euro ad elettore e l'altra proposta, di don Ciotti, di rinunciare ai fondi di luglio per investirli nel sociale.
Ma dico un'altra cosa: i partiti devono iniziare a fare scelte di sobrietà, soprattutto per rispetto dei loro elettori, che spesso alla sobrietà (e anche meno) si vedono costretti dalla crisi.
Ecco perchè sono contenta che a Sesto si sia scelto di condurre una campagna sobria, sia per il candidato sindaco che per i candidati consiglieri comunali.
Non sarà molto, ma mi piace.E' un piccolo modo per stare vicino a chi sta lottando con la crisi economica e sta pagando un prezzo molto molto alto.
Ma dico un'altra cosa: i partiti devono iniziare a fare scelte di sobrietà, soprattutto per rispetto dei loro elettori, che spesso alla sobrietà (e anche meno) si vedono costretti dalla crisi.
Ecco perchè sono contenta che a Sesto si sia scelto di condurre una campagna sobria, sia per il candidato sindaco che per i candidati consiglieri comunali.
Non sarà molto, ma mi piace.E' un piccolo modo per stare vicino a chi sta lottando con la crisi economica e sta pagando un prezzo molto molto alto.
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mercoledì 4 aprile 2012
I cattolici di Sesto, tra ostentazione e strumentalizzazione
Leggo la presentazione dei vari candidati sindaci e consiglieri per le elezioni di Sesto, il 6 maggio 2012 e noto che alcuni tendono a rivendicare, sottolineare con un'ostentazione compiaciuta il proprio essere cattolici.
C'è la candidata del Pdl, sempre presentata come docente universitaria e cattolica (essere cattolici è una professione?) oppure la pseudo rivelazione del momento Caponi, che - si legge nei vari articoli- vanta nella sua lista molti volti cattolici, oppure la candidata dei Giovani Sestesi, che ha rivendicato nella sua conferenza stampa il suo cattolicesimo.
E va beh, è vero che uno, per dirottare voti, si appella a qualsiasi argomento.
Ma la propria fede è una scelta di vita troppo importante, per poter essere "strumentalizzata", anche in senso buono.
Ecco perchè sono felice che i cattolici in lista per il PD non stiano facendo campagna elettorale con questo argomento.
E sapete la cosa buffa? Sono davvero parecchi, bravi e impegnati negli oratori, nel sociale, nella Caritas etc.
Solo che non lo dicono.
E allora l'ho detto io, perchè se c'è chi vuole dare a tutti i costi il voto a un cattolico, sappia che lo può fare anche votando PD, e che non è un aut...aut come certi "giornaletti" vogliono farci credere.
C'è la candidata del Pdl, sempre presentata come docente universitaria e cattolica (essere cattolici è una professione?) oppure la pseudo rivelazione del momento Caponi, che - si legge nei vari articoli- vanta nella sua lista molti volti cattolici, oppure la candidata dei Giovani Sestesi, che ha rivendicato nella sua conferenza stampa il suo cattolicesimo.
E va beh, è vero che uno, per dirottare voti, si appella a qualsiasi argomento.
Ma la propria fede è una scelta di vita troppo importante, per poter essere "strumentalizzata", anche in senso buono.
Ecco perchè sono felice che i cattolici in lista per il PD non stiano facendo campagna elettorale con questo argomento.
E sapete la cosa buffa? Sono davvero parecchi, bravi e impegnati negli oratori, nel sociale, nella Caritas etc.
Solo che non lo dicono.
E allora l'ho detto io, perchè se c'è chi vuole dare a tutti i costi il voto a un cattolico, sappia che lo può fare anche votando PD, e che non è un aut...aut come certi "giornaletti" vogliono farci credere.
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sabato 10 marzo 2012
In bocca al lupo, Monica
Oggi abbiamo inaugurato la sede del Comitato elettorale di Monica Chittò, la nostra candidata sindaco a Sesto San Giovanni.
Diciamo che ormai si entra nel vivo della campagna elettorale, e che con questo post voglio fare un grosso "in bocca al lupo" a Monica.
Che questa campagna sia non solo politicamente, ma anche umanamente entusiasmante: in gioco non c'è il futuro di una città qualunque, ma della mia Sesto!
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venerdì 14 ottobre 2011
La marcia su Sesto (o così vorrebbero)
Abbiamo capito che il PDL è proprio alla frutta, e che si aggrappa a qualsiasi evento politico che ne possa sancire una vittoria. Ecco allora che, rispetto agli anni passati, Sesto San Giovanni rappresenta un ghiotto boccone.
Gira voce che domani mattina ci sarà un grande spiegamento di forze pidielline a Sesto: Romano, la Brambilla, i fascistissimi fratelli La Russa e pure la Gelmini. Tanto per non farci mancare nulla.
A parte l'esagerazione della "passerella", spero vivamente di non incontrare nesuno di questi mentre me ne andrò pacificamente al mercato a comprare le olive, sicut meus est mos (Orazio, Sermones I,9).
Gira voce che domani mattina ci sarà un grande spiegamento di forze pidielline a Sesto: Romano, la Brambilla, i fascistissimi fratelli La Russa e pure la Gelmini. Tanto per non farci mancare nulla.
A parte l'esagerazione della "passerella", spero vivamente di non incontrare nesuno di questi mentre me ne andrò pacificamente al mercato a comprare le olive, sicut meus est mos (Orazio, Sermones I,9).
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giovedì 13 ottobre 2011
Silenzio e pensieri...
Sono stata un po' assente dal blog, e questa settimana non è stata facile.
La situazione nazionale è veramente allarmante e a volte vorrei un po' più di coraggio, anche da parte del mio Partito, nelle proposte e nelle azioni.
In Provincia ci sono un po' di nodi da affrontare, ma che Podestà e la sua Giunta non portano in Consiglio: ecco che allora, a queste condizioni, l'abolizione delle Province forse non è un'idea malsana.
O si fa lavorare l'Ente, oppure non è il caso di prendere in giro elettori e noi stessi.
Infine la mia città...il dibattito politico a Sesto, in questo momento, è particolarmente vivace , come d'altronde è normale che sia in una città che da tempo è sotto i riflettori mediatici e soprattutto che si prepara a votare a maggio 2012.
E soprattutto non è una città qualunque, ma una città che si è guadagnata il titolo di Stalingrado d'Italia.
La situazione nazionale è veramente allarmante e a volte vorrei un po' più di coraggio, anche da parte del mio Partito, nelle proposte e nelle azioni.
In Provincia ci sono un po' di nodi da affrontare, ma che Podestà e la sua Giunta non portano in Consiglio: ecco che allora, a queste condizioni, l'abolizione delle Province forse non è un'idea malsana.
O si fa lavorare l'Ente, oppure non è il caso di prendere in giro elettori e noi stessi.
Infine la mia città...il dibattito politico a Sesto, in questo momento, è particolarmente vivace , come d'altronde è normale che sia in una città che da tempo è sotto i riflettori mediatici e soprattutto che si prepara a votare a maggio 2012.
E soprattutto non è una città qualunque, ma una città che si è guadagnata il titolo di Stalingrado d'Italia.
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martedì 20 settembre 2011
Alla faccia del Fatto Quotidiano
Oggi posso fare le congratulazioni a Sara Valmaggi, vicepresidente(ssa, per che riduce la questione di genere a una questione linguistica) del Consiglio Regionale.
Mi è piaciuto tanto il suo commento, oggi, su Facebook: disciplina e onorabilita', nella mia autonomia, ci aggiungo, se ci scappa, un sorriso.
Sono contenta che sia stata premiata la competenza che ben conosco, alla faccia del Fatto Quotidiano.
A Sara Valmaggi auguro buon lavoro, ma auguro anche di saper resistere a tutto il fango che certo giornalismo, purtroppo, non esiterà a gettarle addosso.
Mi è piaciuto tanto il suo commento, oggi, su Facebook: disciplina e onorabilita', nella mia autonomia, ci aggiungo, se ci scappa, un sorriso.
Sono contenta che sia stata premiata la competenza che ben conosco, alla faccia del Fatto Quotidiano.
A Sara Valmaggi auguro buon lavoro, ma auguro anche di saper resistere a tutto il fango che certo giornalismo, purtroppo, non esiterà a gettarle addosso.
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venerdì 16 settembre 2011
Caro Fatto Quotidiano, stavolta hai proprio "toppato"!
Oggi "Il fatto quotidiano", quotidiano che leggo piuttosto spesso, ha dato un pessimo esempio di giornalismo.
Qua l'articolo incriminato, che accusa il PD di ottusità politica, per il nome di SaraValmaggi alla vicepresidenza del Consiglio:
Io credo che l'articolo sia estremamente offensivo: in primo luogo per Sara Valmaggi, che è un'ottima e seria politica,cosa che tra l'altro l'articolo non menziona certo, perchè non è "pane" per l'antipolitica.
Ma quest'articolo è offensivo per tutti coloro che fanno politica e che vengono da Sesto, me compresa. Stando al Fatto Quotidiano, nessuna persona di Sesto, può avere un ruolo istituzionale o comunque di peso nel Partito Democratico. Per il fatto di essere sestese.
A me questo sembra piuttosto delirante.
Un delirante, vergognoso RAZZISMO POLITICO.
Qua l'articolo incriminato, che accusa il PD di ottusità politica, per il nome di SaraValmaggi alla vicepresidenza del Consiglio:
Io credo che l'articolo sia estremamente offensivo: in primo luogo per Sara Valmaggi, che è un'ottima e seria politica,cosa che tra l'altro l'articolo non menziona certo, perchè non è "pane" per l'antipolitica.
Ma quest'articolo è offensivo per tutti coloro che fanno politica e che vengono da Sesto, me compresa. Stando al Fatto Quotidiano, nessuna persona di Sesto, può avere un ruolo istituzionale o comunque di peso nel Partito Democratico. Per il fatto di essere sestese.
A me questo sembra piuttosto delirante.
Un delirante, vergognoso RAZZISMO POLITICO.
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sabato 10 settembre 2011
Dalla finestra di casa mia
Dalla finestra di casa mia si vedono moltissime piante, ancora verdissime in questa stagione. In lontananza gli scheletri dei forni delle acciaierie Falck, di cui la natura pian piano si sta impadronendo, ma che rimangono a testimonianza della grande storia industriale della nostra città.
Oggi mi sono affacciata alla finestra con un misto di speranza e attesa: ieri sera in consiglio comunale a Sesto è stato approvato il piano dell'area, e ora spetterà ai nuovi proprietari, il gruppo Bizzi, realizzare il grandioso progetto di Renzo Piano.
E' una sfida, alta, ambiziosa, ma che rappresenta un'occasione imperdibile di sviluppo per la città.
Ho apprezzato tantissimo la capacità del nostro sindaco, Oldrini, di portare fino in fondo questo progetto, e di portarlo in Consiglio Comunale, invece che tra le porte chiuse della Giunta. E' grazie al suo coraggio (e della Giunta e dei consiglieri di maggioranza)in questo momento molto dire di avere un futuro di sviluppo.
Oggi mi sono affacciata alla finestra con un misto di speranza e attesa: ieri sera in consiglio comunale a Sesto è stato approvato il piano dell'area, e ora spetterà ai nuovi proprietari, il gruppo Bizzi, realizzare il grandioso progetto di Renzo Piano.
E' una sfida, alta, ambiziosa, ma che rappresenta un'occasione imperdibile di sviluppo per la città.
Ho apprezzato tantissimo la capacità del nostro sindaco, Oldrini, di portare fino in fondo questo progetto, e di portarlo in Consiglio Comunale, invece che tra le porte chiuse della Giunta. E' grazie al suo coraggio (e della Giunta e dei consiglieri di maggioranza)in questo momento molto dire di avere un futuro di sviluppo.
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sabato 27 agosto 2011
L'incontinenza mediatica di alcuni (post polemico)
Oggi sarò polemica.
Anzi, avrei voluto già esserlo ieri, ma ho preferito limitarmi a un post da rientro.
Nessuno nega la gravità di quello che sta coinvolgendo il PD a partire da Sesto San Giovanni.
Ma è abbastanza irritante l'"incontinenza politica" di alcuni esponenti del PD, che alle persone coinvolte avanzano richieste o indicano comportamenti da tenere.
Peccato che ciò, a mio parere, spetti prima di tutto ai segretari del Partito (nazionale, regionale e provinciale), e soprattutto vada fatta nelle sedi politiche opportune.
Che non sono certo i comunicati stampa selvaggi.
Anzi, avrei voluto già esserlo ieri, ma ho preferito limitarmi a un post da rientro.
Nessuno nega la gravità di quello che sta coinvolgendo il PD a partire da Sesto San Giovanni.
Ma è abbastanza irritante l'"incontinenza politica" di alcuni esponenti del PD, che alle persone coinvolte avanzano richieste o indicano comportamenti da tenere.
Peccato che ciò, a mio parere, spetti prima di tutto ai segretari del Partito (nazionale, regionale e provinciale), e soprattutto vada fatta nelle sedi politiche opportune.
Che non sono certo i comunicati stampa selvaggi.
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venerdì 26 agosto 2011
Un amaro rientro
Già, il rienro dalle vacanze è stato molto molto amaro.
Primo per la crisi economica e l'incapacità del Governo di dare risposte. O per lo meno di dare risposte credibili, ma soprattutto socialmente eque.
In secondo luogo per l'atteggiamento della gente, che percepisco sempre più carico di rabbia nei confronti della classe politica. Come darle torto? Dobbiamo smetterla di ritenerlo solo un "fenomeno di costume", ma capire che risposte vere e CONCRETE vanno date. Subito.
Infine, non da ultimo però, per l'evolversi della questione Sesto San Giovanni, su cui magari tornerò, anche alla luce dell'eolversi dei fatti.
Per il momento cerco qualcosa che mi addolcisca il rientro, ma l'impresa mi sembra ardua
Primo per la crisi economica e l'incapacità del Governo di dare risposte. O per lo meno di dare risposte credibili, ma soprattutto socialmente eque.
In secondo luogo per l'atteggiamento della gente, che percepisco sempre più carico di rabbia nei confronti della classe politica. Come darle torto? Dobbiamo smetterla di ritenerlo solo un "fenomeno di costume", ma capire che risposte vere e CONCRETE vanno date. Subito.
Infine, non da ultimo però, per l'evolversi della questione Sesto San Giovanni, su cui magari tornerò, anche alla luce dell'eolversi dei fatti.
Per il momento cerco qualcosa che mi addolcisca il rientro, ma l'impresa mi sembra ardua
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venerdì 29 luglio 2011
Le offese di Gasparri a Sesto San Giovanni
Ho già parlato della questione Sesto San Giovanni, e di come ho conosciuto e amato il PD di questa città.
Oggi voglio solo condividere la rabbia, quasi la nausea nel sentire l'intervento di Gasparri al Senato che invita a cercare il "regime a Sesto San Giovanni", e che parla per questa città di un sistema di illegalità.
Diciamo basta a questi insulti.
La nostra città non merita queste offese, perchè la sua storia testimonia, dai tempi della Resistenza, tenacia, solidarietà, capacità di modernizzarsi e lealtà.
Le parole di Gasparri (che stridono ancora di più in bocca a un esponente del PdL) hanno passato la misura.
Ora spetta a noi sestesi reagire con fermezza e rivendicare tutto il buono che c'è in questa città, orgogliosi della nostra storia e dei risultati raggiunti.
il cannocchiale
Oggi voglio solo condividere la rabbia, quasi la nausea nel sentire l'intervento di Gasparri al Senato che invita a cercare il "regime a Sesto San Giovanni", e che parla per questa città di un sistema di illegalità.
Diciamo basta a questi insulti.
La nostra città non merita queste offese, perchè la sua storia testimonia, dai tempi della Resistenza, tenacia, solidarietà, capacità di modernizzarsi e lealtà.
Le parole di Gasparri (che stridono ancora di più in bocca a un esponente del PdL) hanno passato la misura.
Ora spetta a noi sestesi reagire con fermezza e rivendicare tutto il buono che c'è in questa città, orgogliosi della nostra storia e dei risultati raggiunti.
il cannocchiale
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martedì 26 luglio 2011
La mia Sesto. Il mio PD
Ho pensato a lungo se scrivere qualcosa sulla bufera che sta colpendo la mia città, Sesto San Giovanni, e il mio partito. Avevo deciso di no, perchè le voci che si sono sentite in questa vicenda sono state davvero tante (forse troppe?), e non credo di poter portare nessun valore aggiunto alla questione.
Però.
Però il cuore mi continuava a dire altro, sollecitato dal fatto di non essere in città, perchè "chiamata" al mio dovere di mamma.
Non voglio entrare nel merito di una questione enorme, che tocca solo ed esclusivamente alla magistratura dipanare.
Non voglio schierarmi tra i garantisti o i giustizialisti, perchè ormai va di moda così.
Voglio semplicemente dire che il PD che ho conosciuto in questi anni a Sesto (dal gennaio 2008) è lontano anni luce da come lo si dipinge o da come, da parte di alcuni, lo si vorrebbe presentare. E' un partito di gente appassionata, coesa, alla mano. E' un partito che apre ai giovani e ai giovani dà fiducia. E' un partito di gente che la domenica mattina si alza presto per stare ai gazebo o per aprire i circoli, per incontrare la città.
E' un partito che, come ricorda il nostro attuale Sindaco, ci ha sempre messo la faccia.
E se ripenso alla mia esperienza personale, al fatto che questo partito abbia chiesto a me, appena entrata in politica, donna, giovane (lasciatemelo credere!) di candidarmi alle provinciali 2009 per la nostra città...mi chiedo con che coraggio si possa parlare di vecchi sistemi, di casta.
Ai giovani della mia città dico che se le vogliamo bene, se c'interessa, dobbiamo continuare l'impegno politico, con rigore, moralità e generosità.
L'anti-politica distrugge, ma poi cosa resta oltre alle ceneri?
Però.
Però il cuore mi continuava a dire altro, sollecitato dal fatto di non essere in città, perchè "chiamata" al mio dovere di mamma.
Non voglio entrare nel merito di una questione enorme, che tocca solo ed esclusivamente alla magistratura dipanare.
Non voglio schierarmi tra i garantisti o i giustizialisti, perchè ormai va di moda così.
Voglio semplicemente dire che il PD che ho conosciuto in questi anni a Sesto (dal gennaio 2008) è lontano anni luce da come lo si dipinge o da come, da parte di alcuni, lo si vorrebbe presentare. E' un partito di gente appassionata, coesa, alla mano. E' un partito che apre ai giovani e ai giovani dà fiducia. E' un partito di gente che la domenica mattina si alza presto per stare ai gazebo o per aprire i circoli, per incontrare la città.
E' un partito che, come ricorda il nostro attuale Sindaco, ci ha sempre messo la faccia.
E se ripenso alla mia esperienza personale, al fatto che questo partito abbia chiesto a me, appena entrata in politica, donna, giovane (lasciatemelo credere!) di candidarmi alle provinciali 2009 per la nostra città...mi chiedo con che coraggio si possa parlare di vecchi sistemi, di casta.
Ai giovani della mia città dico che se le vogliamo bene, se c'interessa, dobbiamo continuare l'impegno politico, con rigore, moralità e generosità.
L'anti-politica distrugge, ma poi cosa resta oltre alle ceneri?
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