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martedì 6 settembre 2011

Una manovra che non merita la nostra fiducia

Leggo le news-anticipazioni sulla manovra, che pare sarà necessariamente "blindata" dalla fiducia.

L'Iva, quindi, al 21%
Il che dimostra, per chi ancora avesse bisogno di conferme, l'incapacità e la non volontà del governo di occuparsi dei ceti medio-bassi, che saranno i più colpiti da questo provvedimento.

Il contributo di solidarietà per i redditi sopra i 300mila euro
Peccato che solo 11mila italiani guadagnino così tanto. Almeno stando alla dichiarazione dei redditi (!!!).
Io avrei fissato una soglia molto più bassa, perchè chi ne guadagna 250 mila, cioè 10 volte tanto un salario medio italiano, non è che muoia di fame da non poter contribuire un po' di più.

Per gli evasori sopra i 3 milioni
pare scompaia la carcerazione. Ti pareva?

Forse abbiamo sbagliato ancora una volta noi, a sperare che da questo governo potesse arrivare qualcosa, in termini di equità e giustizia sociale.

martedì 30 agosto 2011

Le spese azzardate della Provincia di Milano

Tempo di crisi, enti locali con l'acqua alla gola, la maggioranza in Provincia che piange a ogni approvazione di Bilancio, e che taglia servizi nell'ambito dell'istruzione, dei trasporti e delle politiche sociali.

Eppure a giugno Provincia di Milano ha stanziato 25mila euro per una mostra su Giovanni Paolo II.

Nulla da dire sulla qualità della mostra e -lo dico a titolo personale- sui contenuti.

Ma 25mila euro per una mostra su Giovanni Paolo II, in tempo di crisi economica e di emergenza sociale, a me sembrano davvero tanti.
Troppi.

domenica 28 agosto 2011

Un sogno (post autolesionista)

C'è bisogno di segnali forti in questo momento di crisi economica.
Credo che come PD non possiamo esimerci.

E allora un sogno (magari potrebbe diventare qualcosa di più), almeno per quanto riguarda il Gruppo Provinciale del PD, che è quello in cui ho la fortuna di lavorare: chiedere che la cifra che la Provincia destìna al gruppo (piuttosto bassa, non pensiate chissà che)per la comunicazione venga invece utilizzata per un progetto anticrisi.

Sono convinta che sì sarebbe una piccola cosa, ma che emulata potrebbe dare risultati consistenti.

sabato 27 agosto 2011

Lo scontrino non è un optional 2

Giusto per continuare il discorso...

Il numero antievasione

Lo scontrino non è un optional

Mi piace molto, nell'ambito della manovra, la proposta del PD di una tracciabilità dei pagamenti superiori a 1.000 euro per prevenire il riciclaggio e soglie più basse, a partire dai 300 euro, per l'obbligo del pagamento elettronico per prestazioni e servizi.

E visto che secondo me tutti dobbiamo rimboccarci le maniche per cambiare il nostro Paese, per evitare di continuare a trovarci in questa situazione, ricordo una responsabilità che ci riguarda tutti: pretendere lo scontrino o la fattura quando paghiamo una pretazione o un servizio.

Può essere 1,50 euro di gelato o 0,90 per il caffè, oppure i 100 euro dal parrucchiere o i 300 euro dell'intervento riparazione lavastoviglie: non pieghiamoci alla pigrizia, timidezza o convenienza di non chiedere lo scontrino o la fattura.

L'evasione fiscale si combatte anche così, e lo possiamo fare tutti.
Visto che si fa politica a partire dalle piccole cose?

venerdì 26 agosto 2011

Un amaro rientro

Già, il rienro dalle vacanze è stato molto molto amaro.

Primo per la crisi economica e l'incapacità del Governo di dare risposte. O per lo meno di dare risposte credibili, ma soprattutto socialmente eque.

In secondo luogo per l'atteggiamento della gente, che percepisco sempre più carico di rabbia nei confronti della classe politica. Come darle torto? Dobbiamo smetterla di ritenerlo solo un "fenomeno di costume", ma capire che risposte vere e CONCRETE vanno date. Subito.

Infine, non da ultimo però, per l'evolversi della questione Sesto San Giovanni, su cui magari tornerò, anche alla luce dell'eolversi dei fatti.

Per il momento cerco qualcosa che mi addolcisca il rientro, ma l'impresa mi sembra ardua