giovedì 22 marzo 2012

Carceri: quanta strada da fare!

Una nota su quello che mi è successo oggi...
In classe segnalo l'interessante appuntamento dell'week end 31marzo-1aprile: la fiera "Fa' la cosa giusta", sul consumo critico. Segnalo anche che ci sarà uno spazio, curato dalla Caritas ambrosiana, dedicato all'emergenza delle carceri italiane.

Notando lo stupore tra alcuni studenti, spiego che quella delle carceri è una questione da troppo tempo aperta e insoluta, che anzi si aggrava sempre di più e i dati del sovraffollamento e dei suicidi lo dimostra.

A quel punto le reazioni sono state diverse, chi sapeva, chi conveniva e chi s'indignava, ritenendo quelle condizioni "disumane" una giusta punizione per chi ha commesso un crimine.

Quanta strada da fare ancora per raggiungere, almeno nella sensibilità, l'aspetto di un Paese civile!

lunedì 12 marzo 2012

Mi vergogno

Sabato, al ritorno dall'inaugurazione del Comitato elettorale di Monica Chittò, mi sono semi-imbattuta, con marito e prole, nella fiaccolata di protesta della Lega, organizzata a Sesto contro la proposta di istituire un luogo di culto musulmano (sempre più necessario, visto i numeri crescenti di praticanti, che ogni venerdì non riescono più a essere contenuti nel loro centro culturale).

La fiaccolata era guidata da quel Borghezio che mesi fa aveva elogiato Milosevic e che sabato, per le nostre vie, urlava slogan da osteria nei toni e nei contenuti.

Un'immagine mi torna in mente. Incrocio una ragazza con il velo, che va, ignara, nella direzione della fiaccolata-corteo. Le vorrei dire qualcosa, ma sta parlando al cellulare.
Mi volto, per vedere se prosegue verso un incontro poco piacevole: la vedo tornare indietro, passo frettoloso e testa bassa.

Ecco, per chi le ha fatto cambiare strada e abbassare la testa, come se fosse colpevole di chissà cosa, io provo una grande, profondissima vergogna.

sabato 10 marzo 2012

In bocca al lupo, Monica


Oggi abbiamo inaugurato la sede del Comitato elettorale di Monica Chittò, la nostra candidata sindaco a Sesto San Giovanni.
Diciamo che ormai si entra nel vivo della campagna elettorale, e che con questo post voglio fare un grosso "in bocca al lupo" a Monica.

Che questa campagna sia non solo politicamente, ma anche umanamente entusiasmante: in gioco non c'è il futuro di una città qualunque, ma della mia Sesto!

Il mio "silenzio" e un fiocco azzurro

"Ah, esiste ancora", penserete.
E fate bene, perchè non si può abbandonare così un lavoro come questo blog. Non si lasciano senza informazioni, notizie sul mio lavoro, e scambi di opinione i cari amici che mi seguivano.

Ma io l'ho fatto e sono imperdonabile.
Infatti non sono qui a chiedervi di passarci sopra e di riprendere a leggermi.
Sono qui solo per dirvi, almeno, il motivo.
Ed è un motivo bellissimo: aspetto un bimbo.

La mia famiglia si allarga, a giugno arriverà Valerio.
E io, da ottobre ad ora, ho sperimentato quanto sia faticoso una gravidanza portata avanti continuando a fare tutto quello che facevo prima: l'insegnante, consigliere provinciale, mamma e moglie.

Insomma, siamo umani.

giovedì 20 ottobre 2011

su Gheddaffi

Bruno scrive oggi su Facebook

"Ho uno strano senso di fastidio per chi gioisce per la morte di Gheddafi, come per quella di Bin Laden. Un conto è la fine di una dittatura, altra la morte."

e io sottoscrivo pienamente.

Una risposta alla critica

E ora, dopo che vi siete "smazzati" il mio post precedente, dove vi riportavo quella vibrante lettera di un ex alunno, provo a fare qualche riflessione io.

1.La violenza va condannata, ma questa è un'ovvietà rispetto a cui bisogna iniziare ad andare oltre. Basta con i soliti discorsi su "manifestare in modo pacifico", "allontanare i violenti"...Chi si ferma a questo dice cose sacrosante, ma terribilmente qualunquiste. Andiamo oltre. Cerchiamo di capire come è avvenuta quella parabola di violenza, se tutto è trasparente come vogliono farci credere, o se ci sono responsabilità più grandi.
Cerchiamo di capire il perchè: non sono convinta che "la violenza non manifesti nulla". La violenza manifesta rabbia, e dalle interviste ai violenti, che ho letto in questi giorni sui giornali, ho percepito troppa rabbia.
Il che mi fa pensare che ci sia un crescendo di tensione sociale che non fa presagire nulla di buono e che necessariamente dovrà essere affrontato.

Ripeto: condanniamo la violenza, ma cerchiamo di capire perchè nasce, da cosa e affrontiamola per "depotenziarla".

2. Mi spiace, ma io non sono convinta che l'opposizione debba cooperare. Almeno non a queste condizioni e con questo governo, che ha sempre calpestato tutti i tentativi costruttivi fatti dal PD.
E sinceramente rimango davvero un po' delusa quando scopro che una persona da me stimata è di destra, se essere di destra, oggi in Italia, significa credere in un Premier e in un governo che sta affossando il Paese, per difendere gli interessi di pochi.

3. Molti, come il carissimo giovane che mi scrive, dicono che sono delusi da tutti i colori politici. Io dico, non ci sono soluzioni: se uno vuole cambiare la politica lo deve fare da dentro, non dalla posizione di un Beppe Grillo. Quello demolisce e basta.
Fatevi delle domande se oggi, infatti, Berluscono gli ha augurato lunga vita.

Una critica

Vi pubblico un messaggio di un mio ex alunno (lo mantengo anonimo,salvo richieste contrarie del diretto interessato) che così mi scrive


[insererendo un link sulla manifestazione di Roma] : questo non è un diritto, è l'abuso di un diritto. non è manifestare. la violenza non manifesta niente. e non è la prima volta. però mi hai fatto notare che lo fanno anche gli estremisti di destra.
sulla tua pagina non vedo neanche una riga su questi fatti. perchè? merita più attenzione la "marcia su sesto"? non direi. l'opinione delle persone non cambia per un'esibizione di "forza" , dovresti saperlo.
al momento non saprei in che colore politico vedermi (mi deludono un po' tutti, destra sinistra, centro, sopra e sotto), però sono rimasto profondamente amareggiato nello scoprire che rimani profondamente amareggiata dallo scoprire che persone che stimi sono di destra. spero sia solo uno dei tanti "mi piace" che si aggiungono su facebook anche con leggerezza.

forse mi aspettavo qualcosa di diverso da te, quando ho saputo che eri entrata in politica. forse mi aspettavo la mia insegnante di lettere e storia, che per quanto "odiata" come insegnante sapeva essere equa. vedo molti attacchi sulla tua pagina, ma sempre verso una sola parte. mi piacerebbe più imparzialità.
mi piacerebbe anche vedere più costruttività per il paese, perché l'opposizione non dovrebbe solo opporre ma magari cooperare (minoranza suona meglio, no?). ma forse è così che si fa politica in italia, con parole, promesse elettorali e vagheggi (da ambo le parti, lo fanno in tanti e non mi sento di difendere nessuno).
scusa lo sproloquio, ma dovreste essere voi (giovani attivi politicamente) a cambiare il modo di fare politica. e questa rivoluzione non la vedo.
la politica italiana inizia a disgustarmi. in tutti i colori
..

venerdì 14 ottobre 2011

La marcia su Sesto (o così vorrebbero)

Abbiamo capito che il PDL è proprio alla frutta, e che si aggrappa a qualsiasi evento politico che ne possa sancire una vittoria. Ecco allora che, rispetto agli anni passati, Sesto San Giovanni rappresenta un ghiotto boccone.

Gira voce che domani mattina ci sarà un grande spiegamento di forze pidielline a Sesto: Romano, la Brambilla, i fascistissimi fratelli La Russa e pure la Gelmini. Tanto per non farci mancare nulla.

A parte l'esagerazione della "passerella", spero vivamente di non incontrare nesuno di questi mentre me ne andrò pacificamente al mercato a comprare le olive, sicut meus est mos (Orazio, Sermones I,9).

giovedì 13 ottobre 2011

Silenzio e pensieri...

Sono stata un po' assente dal blog, e questa settimana non è stata facile.
La situazione nazionale è veramente allarmante e a volte vorrei un po' più di coraggio, anche da parte del mio Partito, nelle proposte e nelle azioni.

In Provincia ci sono un po' di nodi da affrontare, ma che Podestà e la sua Giunta non portano in Consiglio: ecco che allora, a queste condizioni, l'abolizione delle Province forse non è un'idea malsana.
O si fa lavorare l'Ente, oppure non è il caso di prendere in giro elettori e noi stessi.

Infine la mia città...il dibattito politico a Sesto, in questo momento, è particolarmente vivace , come d'altronde è normale che sia in una città che da tempo è sotto i riflettori mediatici e soprattutto che si prepara a votare a maggio 2012.

E soprattutto non è una città qualunque, ma una città che si è guadagnata il titolo di Stalingrado d'Italia.

martedì 4 ottobre 2011

3,95 euro in nero. E morire sul lavoro.

Ecco la storia delle operaie, morte nel crollo della palazzina a Barletta.
Donne che per portare qualcosa a casa avevano contratti in nero, ed erano retribuite 3,95/4 euro all'ora.
Senza tutele, senza garanzie di sicurezza. E sul luogo del lavoro sono morte.

Ora, ditemi a fronte di questa tragedia come possiamo definirci un Paese civile e moderno.
Io vorrei solo sprofondare di vergogna e dolore.